“L’IMMORTALE”

 

 

   Per definizione, il filosofo elabora una teoria; il discepolo gli pone quesiti.

  Assurgendo allora a maestro Marx, e quindi Epicuro, le domande sarebbero: se la vita è materia, come esiste l’antimateria, non esisterà l’antivita ?

   Difatti, se materia ed energia si conservano, non si conserverà, in base alle teorie di Einstein, anche il tempo ?

   La clessidra esprime bene tale concetto: la sabbia che fluisce dalla porzione superiore si raccoglie nella inferiore.

   Sicché il tempo della nostra vita, scorrendo, si raccoglie in un “embrione ultraterreno”, finché alla nostra morte…la clessidra si capovolge: metempsicosi ?!?

   La clessidra ha la forma di un “otto”: in cifra e lettere, unico numero palindromo… come la vita e la morte ?!?

  Qualcuno ha detto “otto è un numero giusto in Fisica” e qualcun altro “gli dei amano gli scacchi”.

  Siccome la scacchiera ha otto case in verticale  (la clessidra) e otto in orizzontale  (il simbolo d’infinito), la vita e la morte (Bianco e Nero) giocano una partita a scacchi eterna (infinita nel tempo)... sulla falsariga di Anderseen !

 

 

 

Roma,   19 giugno 2005

 

Tamburrini  andrea

 

 

Tamburrini Andrea
E  mail    andrea.tamburrini@tiscali.it