Il molo distratto

di Maximilian

Un viaggio è una cosa seria sai?
Non so quante volte ho deciso di prendere i treni giusti da perdere,
e non riesco più a quantificare il numero delle linee
che non hanno indirizzo così simile al tuo letto.
Spesso, dentro le tue ore ci nuoterei,
ma tu mi conosci, sai che non verrei mai puntuale
ad un appuntamento galante.
Io vado di corsa, non ho fermate.
Ho istantanee fuggite da abitare.
Forse un giorno pianificherò una partenza buona,
quella che ha un debito di ritorno.
Sceglierò un oceano da perlustrare per farmi vedere occupato,
dato che nessuno può biasimare un uomo perchè ama le onde.
Esse non si fermano mai, sbattono, e sembra che vogliano
costringere la sabbia ad accompagnarla negli abissi di un fondale quieto, perso e beato.
Io sono un uomo di terracotta e stupirò chi
mi legge apprezzare le carezze delle acque imponenti.
Ma mi tenta essere esportato sulle grandi crociere
pensandoti nuda sulle cortesie delle nuvole
e glissare per quegli attimi la lontananza dei nostri itinerari.
Un rischio curioso incrociarti, un pericolo che cerco sbadatamente.
Navigare, barcamenarsi per scorgere la linea di un fianco,
per saper osare quando magari sei già sbarcata altrove.




 

Leggi il thread dei commenti