Dopo il nodo
di Fatimah
(a Simone C., appesosi per il collo
all'età di 24 anni)
Ma noi siamo qui ancora,
e fumo la mia sigaretta la
sera
e vuoto la bottiglia del
J&B. Posso
ancora
piangere per un uomo dopotutto.
Dopotutto c'è ancora
una via traversa
a ridosso del
Torero. Dopotutto c'è
ancora
questo giorno truce, questa
sera.
Dopotutto.
Dopo la barriera, Simone,
potremmo incontrarci a giocare
ai dadi, come
furfanti di
mille anni fa.
Dopo la barriera, non ti hanno
ammazzato
tutto, Simone. Se solo avessi
chiesto
alla ragazza giù in fondo
al bancone,
un caffè, vieni, se solo avessi
chiesto, forse…
Dopotutto non è un problema di
moto grosse. O di
ville e tuo fratello, giù
a Marina.
Dopo il nodo, dopo
la barriera,
Simone,
ti sei guardato allo specchio
disperso. L'ultimo
soffio l'ultimo
salto, l'ultimo
fiato. Tutto ciò che resta è
appeso
al collo, Simone, e forse non
ti ho conosciuto abbastanza o forse invece
troppo bene e
stanotte penso a te
ti ricordo il
bar il cine
l'Isola
Felice bevo ancora un goccio
stanotte,
c'è qualche donna chissà dove che
si chiede «ma dov'è
finito ora ?» e non può
sapere
stanotte, Simone, bevo ancora un'
illusione. Forse: o è vita
vera, cruda,
pura, nuda – così com'
è - si dice: che cosa importa
poi ?
Costringo un ricordo, o un
desiderio, sono
qui, Simone,
sono qui.
Dopo il mare,
slacciamo la vita…
dopotutto, Simone, sbattiamo
ancora
le ali, dopotutto
Simone, l'oste
ci riempie il bicchiere. Dopotutto,
Simone, posso
ancora intrecciarti
una canzone.
Dopo il
nodo, dopo
la stretta alla
gola
Simone, le parole
sono queste. Per
l'ultima avventura, il volo nel
burrone, te lo dico: questo è per te, Simone.
Questo è
per te. E
brilla come un'
insegna.
Tu vieni, tu vai.
A noi
la sete le mani a coppa per tirare su dal fiume e le
zecche o disfatti
sul materasso per un'inedia
universale. O puntare quella luce
storta che ci
snobba – la virata torva sulla boa della
confusione. Picchiamo sui vetri
come gabbiani impazziti
per la pioggia. E
non è mai
ora.
Simone.
Dopotutto, Simone, la
tara resta aperta e questa
è una via che non
congeda.
La ventura è gobba,
Simone.
27/12/2005