CON DOLORE (O PIETA' ?) PER LE STREGHE..........

di Fatimah

Passata dalla stretta delle
Termopili.
A stento
sopravvissuta
succhiata dall'incavo del
ventre, deserto di
spine su un
orletto di
ciniglia: chiamatele
per non morire, perché voi
- lo sapete -, sanno sì
obbedire ammiccare al vento all'
acqua all'aria schioccare
labbra al
roveto del
Signore, in
fiamme dire
sì – je m'en
fout – le streghe perdono il
divenire
sinfonia entropica dell'ultimo
andirivieni.

I
Del venire meno

Congelate sui monti, d'
inverno: perché
le temete, queste vecchie
bionde come
stoppa gonfie come un
fiasco di
champagne vecchie
orge di
potere, vecchie e
gonfie quant'è vecchia e
gonfia
la Terra e su, con un nastro di
scotch ve le
impacchettate
come i francesi il pane
buono sotto
l'ascella oppure cucine
sciancate, per conoscenza:
Scavolini.

II
Pendagli da forca

Oggetti sessuali per salaci
andrologie: reggiseno e
mutandine su su sul mio
palcoscenico: qui a raccolta – li
chiamo – i miei
fans e vecchie lettere
d'amore, su il
sipario inventare
un gruppo
rock come i
Sonic
Youth, dimenarmi per i
diciannovenni arricciarmi
i capelli imboccarmeli tu qui
alla chitarra tu alla
batteria al basso sono termini della
zuppa. L'incantesimo. Il
prolasso
della pozione. Le streghe
preparano
pozioni, lo neghereste ?
Rimestano e ordiscono. Impastano e
calpestano. Inzuppano e
azzoppano. Viziano e
svezzano. È questa la
storia
così, con la Luna nel
Cancro
inizia:

III
Lo sapete ?

sono solo povere
orfanelle. Le
Streghe, ah ! No
Pa-Pà. No
Mam-Ma. Solo
soggette alla Legge
Obliqua del
Ventre più di tutte
obbedire più di tutte allo stendere
feroce. I denti del
coccodrillo, la zampa dell'
alligatore. Il feticcio del
mondo. L'
icona
porno: rosicchiare il
vuoto attendere
intorno il motore riempire
cartoline per i viaggi, moduli per
decollare, notti
avide di
orgasmi:
questa notte
non ho tempo
per dormire.

Agli altri, Gesù, pensaci
tu.

06/10/2005