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 il "sistema"
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Giofilo
Marforico Avviato



Regione: Sicilia
Prov.: Catania
Città: Machu Pitchu


705 Messaggi

Inserito il - 10 gennaio 2006 : 16:28:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giofilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giofilo Invia a Giofilo un Messaggio Privato
Secondo voi è ancora possibile, dopo la fine dell'idealismo e della filosofia di Hegel, parlare ancora oggi di "sistema filosofico"?

E cosa è un "sistema filosofico"? Io scrivo qui quello che ho ricavato personalmente dopo un paio d'anni di filosofia:
un sistema filosofico è un procedimento del pensiero, una "weltanschauung", ossia una particolare "visione del mondo", che non si limita ad un aspetto della realtà, bensì la raccoglie tutta e ne "sistema" ogni aspetto in una particolare armonia con tutti gli altri aspetti.
Inoltre è quasi d'obbligo, sempre dopo Hegel, concepire un sistema filosofico come qualcosa che procede dialetticamente (e mediante scontri dialettici), o almeno dal semplice al complesso, dal basso verso l'alto, verticalmente. Da una forma e un modo di vivere e pensare considerato "basso" o comunque "embrionale" ad una vita "alta", "assoluta"...cioè ab-solutua, sciolta-da qualsiasi particolare aspetto della realtà al fine di "comprenderla" nel suo insieme.

Dopo Hegel cosa è successo? Sono tutti impazziti? Nient'affatto! Kierkegaard, Marx (che sistematico lo era anche lui), e l'avvento dell'Esistenzialismo hanno spostato l'attenzione da un Tutto e da una Verità assoluti agli uomini e a ciò che la verità è per loro ("E' vero ciò che è vero per me!" Kierkegaard).

Oggi la filosofia ha raggiunto rami del sapere che fino agli inizi del '900 erano inimmaginabili (se non per geni come Leibniz e Cartesio): l'intelligenza artificiale, le scienze cognitive, la linguistica computazionale, il linguaggio, la genetica!

Dopo tutto questo, che ovviamente ho espresso in modo molto semplicistico, e molto altro ancora...è possibile secondo voi un "sistema filosofico", ed in base a quali principi? Dovrebbe tenere in conto troppe cose, forse troppa filosofia, troppo sapere!
O magari da Hegel ad oggi non è poi cambiato granchè, parlando ovviamente non di conoscenza scientifica ma "filosofica"...in fondo ancora non abbiamo risposto a quelle domande fondamentali da cui tutto era partito: "Chi siamo", "Dove stiamo andando", "Da dove proveniamo"?



ps: non c'entra niente...ma volevo raccomandare a tutti di SCRIVERE SU "AMORI CON SOPHIA"! E' una sezione che può rivelarsi interessantissima a mio parere...e non solo per gli addetti ai lavori: che so, non c'è qualche letterato o scienziato dell com. alle prese con una materia filosofica e ha qualche domanda, dubbio, curiosità? FORZA!!!

STICK AT THE MUFFLER!!!

Modificato da - Giofilo in Data 10 gennaio 2006 16:31:09

Aleister
Nuovo Marforico


Città: Catania


119 Messaggi

Inserito il - 13 gennaio 2006 : 12:53:02  Mostra Profilo Invia a Aleister un Messaggio Privato
Credo che chi abbia la fissa del sistema debba prendersi qualche ansiolitico; in fondo Nietzsche definì Cartesio, con le sue esigenze di fondamenti, come un individuo perennemente in preda al panico e con forti crisi di identità; ciò non implica un gettare ghirlande di fiori sulle catene del relativismo, ma cogliere l'esigenza della totalità su altre basi (nonostante giudichi la figura di Hegel una figura titanica, e solo per questo infinitamente superiore a molti suoi critici da bancarella, tra cui molti storici).

Aleister
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Oblomov
Marforico Avviato



Regione: Sicilia
Prov.: Catania


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Inserito il - 13 gennaio 2006 : 13:02:57  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Oblomov  Invia a Oblomov un messaggio Yahoo! Invia a Oblomov un Messaggio Privato
Citazione:
ma cogliere l'esigenza della totalità su altre basi
Quali?



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Heliodromos
Marforico Avviato


Città: Syracusai


621 Messaggi

Inserito il - 13 gennaio 2006 : 14:26:46  Mostra Profilo Invia a Heliodromos un Messaggio Privato
La tradizione, le tradizioni. La sapienza perduta (dalla massa).

Dove finisce Sophia comincia la filo-sophia.

Le lettere di Platone a Dionigi di Siracusa sono eloquenti.





Immagine:

46,22 KB



________________________
"muovo le molecole immobili
sei più bella vestita di lividi
lasciami leccare più forte un po'
le tue lacrime in fondo ai miei brividi

lasciami leccare l'adrenalina
voglio cercare la mia alternativa
è la scossa più forte che ho..."

Modificato da - Heliodromos in data 13 gennaio 2006 14:27:41
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Oblomov
Marforico Avviato



Regione: Sicilia
Prov.: Catania


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Inserito il - 13 gennaio 2006 : 14:33:31  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Oblomov  Invia a Oblomov un messaggio Yahoo! Invia a Oblomov un Messaggio Privato
Citazione:
Messaggio inserito da Heliodromos

La tradizione, le tradizioni. La sapienza perduta (dalla massa).



E qui torniamo all'eterna domanda a cui non rispondete mai ... quali tradizioni? Quale sapienza perduta? Ogni tradizione è sempre stata una innovazione, prima. A quale cambiamento arrestate questa risalita nel tempo, e perché?



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Heliodromos
Marforico Avviato


Città: Syracusai


621 Messaggi

Inserito il - 13 gennaio 2006 : 19:08:08  Mostra Profilo Invia a Heliodromos un Messaggio Privato
Ermetica, gnostica, vedica, mithraica, cristiana (teologia del Kristos come Logos, Sè che germoglia in ciascuno di noi), islamica (sufi), wotanista (asatru), orfica, pitagorica, platonica, buddista, scinto, maya et cetera et cetera.

Tutte le tradizioni sono porte che conducono allo stesso luogo, alla gnosi col suo carico di drammatica consapevolezza, ma anche di libertà assoluta. Tutte coincidono esattamente in ciò che narrano ed in ciò a cui preparano l'individuo.

Ogni cosa esistente ritorna all'archè, al principio da cui è stato emanata.

Per lo scettico ciò significa morte: per il poeta, l'iniziato, l'ispirato -non il credente, qui si parla di comprensione superiore non di fede- la morte in realtà è una nascita, un ritorno alla vera natura dell'Essere.

Non credo sia lecito dire altro con le parole del Kali Yuga. All'uomo del Ferro meglio si addice infatti la filosofia, cioè la ricerca spasmodica di ciò che non troverà mai.

Ma secondo voi chi è mai l'oltreuomo? Chi il re del mondo di Shamballah, l'iperboreo di Thule, l'atlantideo, fuori dall'allegoria di cui la pochezza del nostro linguaggio attuale è costretta a rivestire queste figure?



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Modificato da - Heliodromos in data 13 gennaio 2006 19:11:52
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Oblomov
Marforico Avviato



Regione: Sicilia
Prov.: Catania


885 Messaggi

Inserito il - 13 gennaio 2006 : 20:35:34  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Oblomov  Invia a Oblomov un messaggio Yahoo! Invia a Oblomov un Messaggio Privato
Sorvoliamo sul totale slittamento (o dovrei dire scivolone) di significato che hai esercitato della parola tradizione. Sorvoliamo anche sul discorso della morte, immagino sia superfluo citare o parafrasare Brassens (chissà perché tutti i grandi fan della morte non si suicidano all'istante). Limitiamoci ad una domanda semplice. Se tutte quelle porte passate sono valide, cosa impedisce che se ne aprano di nuove?





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Heliodromos
Marforico Avviato


Città: Syracusai


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Inserito il - 13 gennaio 2006 : 20:48:27  Mostra Profilo Invia a Heliodromos un Messaggio Privato
Mi sa che stiamo parlando di due cose diverse: io fan della morte, slittamento del termine "tradizione" (?), porte nuove che dovrebbero aprirsi(???)

Ma mettendola così mi fai solo un favore.

E forse adesso dirai che sono bravo a svignarmela e blablabla... ma secondo te ne vale la pena?

Cordiali saluti!

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Modificato da - Heliodromos in data 13 gennaio 2006 20:57:21
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Oblomov
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Inserito il - 13 gennaio 2006 : 21:52:44  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Oblomov  Invia a Oblomov un messaggio Yahoo! Invia a Oblomov un Messaggio Privato
QED



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